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Sanita': Balduzzi, 12 criticita' e 2 proposte da ispettori all'Umberto I

22 Febbraio 2012 - 09:09


(ASCA) - Roma, 22 feb - Dodici criticita' e due proposte.

Sono quelle rilevate dagli ispettori inviati dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, che torna a parlare del caso della ''signora di 53 anni lasciata in barella per quasi quattro giorni'' in un'intervista al quotidiano ''La Repubblica'' evidenziando che si tratta di un esempio ''di cattiva organizzazione, non di cattivo trattamento''. Gli ispettori, ricorda, ''hanno contato dodici criticita' e offerto due proposte: attivare un'area di osservazione breve intensiva e far crescere il personale medico e infermieristico''.

In ogni caso Balduzzi spiega che i posti letto dei pronto soccorso italiani non vanno aumentati: ''Bisogna andare avanti con i sacrifici e organizzare meglio quello che c'e', deve funzionare l'intera rete''.

Secondo il Rapporto, consegnato dagli ispettori nel tardo pomeriggio di ieri al ministro, ''la paziente e' giunta al Pronto Soccorso, inviata dall'ambulatorio di Neurologia, con codice giallo, ma dopo circa due ore e' stato modificato in codice rosso. Sono stati effettuati diversi esami e controlli. E il contenimento degli arti superiori e' avvenuto previa richiesta ai familiari, cosi' come le tre trasfusioni, con il consenso del marito. Il contenimento e' stato preferito alla sedazione che avrebbe reso impossibile la valutazione delle condizioni cliniche''.

Gli ispettori hanno tuttavia riscontrato che ''la nutrizione per via parenterale e' iniziata troppo tardi'', inoltre, ''dall'esame della cartella clinica non risultano richieste di posto letto per trasferimento della paziente in struttura idonea''.

Ma piu', in generale, gli ispettori ministeriali hanno individuato molti elementi critici al Dea dell'Umberto I: ''L'organizzazione del Pronto Soccorso e dell'unita' operativa di Medicina d'urgenza appare non adeguata alla diversa tipologia di pazienti presenti.

Gli spazi per l'assistenza risultano essere insufficienti per il numero di pazienti presenti con una situazione di sovraffollamento, in particolare nell'area cosiddetta 'piazzetta'. Qui c'e' un numero eccessivo di pazienti su barelle, senza distinzioni per eta' e sesso.

Manca nel Pronto Soccorso il controllo informatizzato sulla disponibilita' di posti letto, nelle strutture del Policlinico stesso. E non c'e' una figura di coordinamento che sia in grado di governare i flussi in ingresso ed in uscita''.

Inoltre, sottolinea il Rapporto, ''non sono stati consegnati ne' protocolli ne' procedure.

L'attivita' di Medicina d'urgenza adiacente all'area del Pronto Soccorso, appare poco coordinata ed integrata con quella del Pronto Soccorso. E Manca un sistema che permetta di effettuare il monitoraggio 24 ore su 24 della disponibilita' dei posti letto''. E ancora: ''E' assente una procedura per la gestione dell'iperafflusso al Pronto Soccorso, tenuto conto anche che alcune situazioni tendono a ripetersi. Manca una strategia che preveda il trasferimento in altre strutture sanitarie. E dalla verifica delle diagnosi dei pazienti effettuate nelle ultime 24 ore, risultano numerosi pazienti che non dovevano essere li', cioe' in condizioni inappropriate per l'accesso al Pronto Soccorso''.

Il Rapporto contiene due proposte: ''Attivare l'area di osservazione breve intensiva'' e una ''governance aziendale piu' vicina ai bisogni assistenziali, anche con incremento del personale medico e infermieristico''.

Il Rapporto infine definisce elemento positivo il fatto che nel Pronto Soccorso esiste un ambulatorio di Medicina Generale per 12 ore al giorno, ma rileva che esso dovrebbe essere maggiormente utilizzato, favorendo la visita dei casi lievi.

red/map/rob


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