|
29-07-10 18:13 - SALUTE: DISTURBI SONNO PREDICONO SVILUPPO PARKINSON CON 50 ANNI ANTICIPO 18:08 - SALUTE: DECALOGO MINISTERO PER ESTATE A INSEGNA SICUREZZA ALIMENTARE 17:36 - SALUTE: POSITIVI RISULTATI SU TERAPIA GENICA 'BAMBINI-BOLLA' 17:31 - SANITA': COMM. ERRORI SCRIVE A SCOPELLITI SU FONDAZIONE CAMPANELLA 17:18 - SALUTE: ACUFENI, INGANNO CERVELLO E' CAUSA RONZII ORECCHIO 17:06 - RICERCA: AL VIA PARTNERSHIP STRATEGICA APTUIT-SIENA BIOTECH 16:42 - SANITA': GOVERNO E REGIONE PIEMONTE FIRMANO ACCORDO PER PIANO RIENTRO 16:23 - SALUTE: CHIRURGHI USA PROVANO NUOVA TECNICA TRAPIANTO MANO 15:36 - SALUTE: OSSA 'CALAMITA' ATTIRANO STAMINALI E RIPARANO ARTICOLAZIONI 13:41 - SALUTE: STUDIO, PARACETAMOLO E OMEGA 3 CONTRO DOLORE DELL'ARTRITE 13:15 - SALUTE: PUNTURE D'INSETTO 'PREFERISCONO' DONNE SOVRAPPESO E UOMINI ALTI 12:12 - SALUTE: STUDIO, NUOTARE AI TROPICI ESPONE A MAGGIOR RISCHIO INFEZIONI 11:27 - SALUTE: ITALIANI SCOPRONO CAUSA GENETICA RARA MALATTIA RENE
>> Vedi tutte
|
in collaborazione con "Noemata srl"
Torna indietro
|
15-12-09
SALUTE: TRE TAZZINE DI CAFFE' AL GIORNO (ANCHE DECAFFEINATO) PREVENGONO IL DIABETE DI TIPO 2

Tre o quattro tazzine di caffè al giorno tolgono il diabete mellito (di tipo 2) di torno. E il discorso vale anche se il caffè è decaffeinato, e dallo studio emerge che anche che il tè fa la sua parte. A sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del George Institute for International Health dell'University of Sydney, in Australia, guidati da Rachel Huxley e pubblicato sula rivista Archives of Internal Medicine, secondo cui gli individui che bevono caffè - normale o decaffeinato - o tè hanno più probabilità di prevenire l'insorgere del diabete di tipo 2 (detto anche dell'età adulta).
Gli studiosi hanno incrociato i dati di 18 studi che hanno coinvolto 457.922 partecipanti tra il 1966 e il 2009 per valutare l'associazione tra il consumo di caffè e il rischio di diabete; altri 6 studi che hanno coinvolto 225.516 persone sono stati poi utilizzati per ricavare informazioni sugli effetti del decaffeinato, mentre i risultati di altre 7 ricerche per un totale di 286.701 partecipanti sono stati analizzati per comprendere i benefici sul diabete 2 ricavati dal consumo di tè.
Quando gli autori hanno combinato e analizzato i dati hanno scoperto che ogni tazzina di caffè in più al giorno - indipendentemente dal fatto che fosse decaffeinato - era associata a una riduzione del rischio del 7%, e che gli individui che bevevano abitualmente tre o quattro tazzine quotidiane rischiavano circa il 25% in meno di quelli che bevevano tra zero e due tazzine al giorno, mentre per coloro che consumavano da tre a quattro tazze di tè il rischio si abbassava di un quinto.
Poiché il caffè ha effetti positivi nel contrasto del diabete di tipo 2 indipendentemente dal fatto che sia o no decaffeinato, e buoni effetti preventivi dipendono anche dal tè, "è improbabile che gli effetti siano esclusivamente legati alla caffeina - spiegano gli autori dello studio -. Evidentemente altri composti come il magnesio, e gli antiossidanti come i lignani o l'acido clorogenico sono coinvolti nella prevenzione dalla patologia".
L'identificazione dei componenti attivi di queste bevande consentirebbe di aprire nuove vie terapeutiche per la prevenzione primaria del diabete mellito. "Si potrebbe anche ipotizzare di consigliare ai pazienti più a rischio di diabete mellito di aumentare il loro consumo di tè e caffè, oltre che di migliorare i loro livelli di attività fisica e perdita di peso". (ASCA)
|
Torna indietro |