(ASCA) - Napoli, 10 feb - E' necessario abbreviare i tempi:
le terapie innovative per il trattamento del melanoma devono
essere immediatamente disponibili per i pazienti. La
richiesta sara' presentata il prossimo aprile a Bruxelles al
Parlamento europeo da una delegazione di pazienti, guidata dA
Antonio Brancaccio della Fondazione Melanoma. In Italia
questa forma di cancro della pelle particolarmente aggressiva
fa registrare ogni anno 7000 nuove diagnosi e 1500 decessi.
''Oggi assistiamo a una svolta nel trattamento - spiega il
prof. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma,
dell'Unita' di Oncologia Medica e Terapie Innovative
dell'Istituto ''Pascale' di Napoli -. Nel 50% dei casi di
melanoma e' presente la mutazione di una proteina, il gene
BRAF V600, che svolge un ruolo chiave nello sviluppo del
tumore. Vemurafenib e' la prima ed unica molecola
personalizzata ad aver mostrato di migliorare la
sopravvivenza in pazienti affetti da melanoma metastatico
positivo alla mutazione del gene BRAF. Agisce in modo mirato
sulla proteina spegnendola e bloccando cosi' l'evoluzione del
cancro. E' il primo caso di terapia personalizzata di cosi'
ampia portata in oncologia. Per individuare i pazienti
candidati a questo nuovo trattamento e' necessario effettuare
un test molecolare per verificare la presenza della mutazione
del gene. Gli effetti della molecola sono visibili in pochi
giorni e il paziente ne trae un beneficio immediato: gli
esami mostrano infatti una regressione tumorale dal punto di
vista metabolico''. Di terapie mirate si discutera' domani a
Napoli nel convegno ''International expert panel on new
melanoma pathways: The Target Therapy Approach'', promosso
dalla Fondazione Melanoma e dal ''Pascale'', con la
partecipazione dei piu' importanti esperti internazionali.
com-map/mau/ss
