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(ASCA) - Milano, 30 gen - Inaugurato oggi, all'Istituto
Europeo di Oncologia, il nuovo Centro di Radioterapia
Avanzata ARC (Advanced Radiotherapy Center) che, grazie alla
concentrazione di tecnologie di ultima generazione,
permettera' di curare fino a 4500 pazienti all'anno, con
trattamenti che rispettano la qualita' di vita dei pazienti.
A regime, ARC si posizionera' fra i primi 10 centri di
radioterapia nel mondo, introducendo una nuova cultura della
radioterapia.
Oggi la radioterapia, grazie alla capacita' di colpire
selettivamente le cellule malate, si propone come cura
mirata, rapida e ben tollerata. Negli Usa tra il 2010 e il
2020 si prevede un incremento delle cure radioterapiche del
22% e, in alcuni casi, come a esempio i tumori della
prostata, del 35%.
''L'acronimo ARC ci ricollega al principio fondante della
nuova radioterapia che utilizza ''raggi intelligenti'' - ha
detto Roberto Orecchia, Direttore della Divisione di
Radioterapia. - Abbiamo frecce migliori per raggiungere un
bersaglio, il tumore, che grazie ai progressi dell'imaging,
identifichiamo in modo sempre piu' circoscritto e preciso.
Focalizzarci sul bersaglio significa risparmiare le aree sane
circostanti e quindi conservare i tessuti e le funzionalita'
degli organi, concentrare le dosi e quindi accorciare
sensibilmente i tempi di trattamento, e in alcuni casi anche
poter curare lesioni che il bisturi non puo' raggiungere.
Infatti i promotori del nuovo ruolo della radioterapia nella
cura dei tumori lanciano internazionalmente quattro plus:
nessuna anestesia, nessuna incisione, nessun dolore, nessuna
riabilitazione''. ''L' investimento complessivo per ARC da
parte dei soci dello IEO e' stato di circa 25 milioni di
Euro, di cui 17 milioni per i macchinari e 8 milioni per
lavori e impianti - ha dichiarato Carlo Ciani, Amministratore
delegato -, ed e' un atto coraggioso, in piena controtendenza
rispetto al trend attuale in sanita', dove ovunque viene data
priorita' ai tagli. Noi crediamo invece che solo investendo
sistematicamente in ricerca e in tecnologia per la salute si
possono anche, nel lungo termine, salvare i bilanci
ospedalieri''. Gli investimenti in nuove tecnologie sono
stati in costante crescita all'Istituto: negli ultimi tre
anni, attraverso la realizzazione dello IEO 2 e l'ampliamento
della radioterapia, l'Istituto ha investito complessivamente
60 milioni di Euro.
''ARC e' un'evoluzione naturale di un principio fondante
dello IEO - ha concluso Umberto Veronesi, Direttore
Scientifico -: la ricerca del minimo efficace, vale a dire
del trattamento che ottiene il massimo risultato, con il
minimo di effetti collaterali per il paziente. La
radioterapia oggi risponde esattamente a questo obiettivo. Le
cure oncologiche stanno finalmente diventando sempre meno
cruente, meno invasive, meno invalidanti. In futuro io vedo
un progressivo abbandono del bisturi e la drastica riduzione
dei trattamenti chemioterapici a favore di nuove forme di
trattamento localizzato, come appunto i raggi concentrati a
alte dosi, anche durante la chirurgia, e l'impiego di nuove
particelle come i protoni o gli ultrasuoni focalizzati ad
alta intensita'''.
res/mpd
