(ASCA) - Ancona, 20 feb - L'Azienda ospedaliera
universitaria ''Ospedali Riuniti'' di Ancona sara' la
struttura sanitaria di riferimento regionale per la cura e la
prevenzione del carcinoma del cavo orale. La Giunta regionale
della Marche ha autorizzato l'attivazione del Centro nella
Struttura operativa dipartimentale (Sod) di Chirurgia maxillo
facciale dell'Azienda. ''L'attivazione di un Centro di
riferimento regionale consente l'introduzione di protocolli
clinico terapeutici in linea con gli standard internazionali
- ha detto l'assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - di
conseguenza verranno adottate procedure diagnostiche e
terapeutiche piu' veloci, con una maggiore probabilita' di
sopravvivenza per i malati. Il Centro operera' in
collaborazione con le Unita' operative di odontostomatologia,
oncologia medica, otorinolaringoiatria e radioterapia
presenti nelle Marche. Sara' cosi possibile agire con
maggiore incisivita' e integrazione, secondo le indicazioni
del Piano sanitario regionale che punta a esaltare la rete
dei servizi sul territorio e superare le frammentazioni
esistenti''. La Sod di Ancona dispone di strutture
ambulatoriali, di day hospital e di ricovero ordinario
accreditate per l'eccellenza e di elevata specializzazione
per il trattamento del carcinoma del cavo orale e delle
lesioni potenzialmente maligne. Nel 2009 ha effettuato oltre
80 interventi chirurgici oncologici di elevata complessita' e
piu' di 120 di rilevanza ordinaria. Il 25-30% ha riguardato
cittadini provenienti da altre regioni, mentre la fascia di
eta' maggiormente interessata e' compresa tra i 40 e i 60
anni. Il carcinoma del cavo orale ha un'incidenza nazionale
annua attorno ai 4.500 casi, con circa 3 mila decessi. La
diagnosi viene effettuata in fase avanzata (circa il 68% dei
casi). La prevenzione e la diagnosi precoce assumono,
pertanto, un ruolo cruciale nel miglioramento della prognosi.
pg/mpd
