(ASCA) - Roma, 22 feb - ''La ragione della crisi della
sanita' si deve a una scelta originaria, quella di affidare a
ogni Asl un complesso di attivita' riconducibili alla
sanita', ma non strettamente limitate all'assistenza
sanitaria ospedaliera o farmaceutica, ma anche a materie
collaterali come l'igiene pubblica, come le certificazioni
utili per altre attivita', per altri riconoscimenti. Mi
riferisco a questo appesantimento burocratico che tutti i
nuclei sanitari sul territorio nazionale, a partire dal
Lazio, via via in tutta Italia, hanno avuto''. Cosi' il
procuratore regionale della Corte dei Conti per il Lazio,
Angelo Raffaele De Dominicis, ha approfondito la questione
dei problemi nel comparto della sanita', nel corso di una
conferenza stampa convocata al termine dell'inaugurazione
dell'anno giudiziario 2012.
Per De Dominicis, il presidente della giunta regionale,
quando si verifica un dissesto in materia sanitaria ''diventa
un commissario'' e c'e' ''una legge recentissima, la 149
dell'ottobre 2011, che affida alla Corte dei Conti un
giudizio sulla responsabilita' politica e gestionale nei casi
estremi. Se non rientra nella spesa potrebbe incappare in un
giudizio di responsabilita' da parte della Corte''. Il
Procuratore ha ricordato che un commissario, ''per rientrare,
deve potare molto, deve ridurre le spese non sanitarie''. Per
De Dominicis non ci sono dubbi: ''Dobbiamo separare la
sanita' intesa come assistenza ospedaliera e farmaceutica da
tutte le altre spese parasanitarie, funzionali alla sanita'
pubblica, ma che non sono spese sanitarie''. Di qui un
esempio. ''Se la manutenzione non viene fatta piu' dalla Asl
ma dal provveditorato alle opere pubbliche, ad esempio,
allora il budget sanitario viene alleggerito''. In questi
anni, ha concluso, ''c'e' stata una stratificazione di
competenze sulle Asl, che prendono il denaro dalla stessa
fonte, cioe' dalla Regione. Il dissesto finanziario sanitario
della Regione potrebbe non essere riconducibile alla cattiva
gestione delle strutture sanitarie in senso stretto, perche'
in questa materia rientra un coacervo di attivita', ma non
esclusivamente sanitarie''.
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