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Sanita': Pg Corte Conti Lazio, le Asl hanno troppe competenze

22 Febbraio 2012 - 16:23


(ASCA) - Roma, 22 feb - ''La ragione della crisi della sanita' si deve a una scelta originaria, quella di affidare a ogni Asl un complesso di attivita' riconducibili alla sanita', ma non strettamente limitate all'assistenza sanitaria ospedaliera o farmaceutica, ma anche a materie collaterali come l'igiene pubblica, come le certificazioni utili per altre attivita', per altri riconoscimenti. Mi riferisco a questo appesantimento burocratico che tutti i nuclei sanitari sul territorio nazionale, a partire dal Lazio, via via in tutta Italia, hanno avuto''. Cosi' il procuratore regionale della Corte dei Conti per il Lazio, Angelo Raffaele De Dominicis, ha approfondito la questione dei problemi nel comparto della sanita', nel corso di una conferenza stampa convocata al termine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012.

Per De Dominicis, il presidente della giunta regionale, quando si verifica un dissesto in materia sanitaria ''diventa un commissario'' e c'e' ''una legge recentissima, la 149 dell'ottobre 2011, che affida alla Corte dei Conti un giudizio sulla responsabilita' politica e gestionale nei casi estremi. Se non rientra nella spesa potrebbe incappare in un giudizio di responsabilita' da parte della Corte''. Il Procuratore ha ricordato che un commissario, ''per rientrare, deve potare molto, deve ridurre le spese non sanitarie''. Per De Dominicis non ci sono dubbi: ''Dobbiamo separare la sanita' intesa come assistenza ospedaliera e farmaceutica da tutte le altre spese parasanitarie, funzionali alla sanita' pubblica, ma che non sono spese sanitarie''. Di qui un esempio. ''Se la manutenzione non viene fatta piu' dalla Asl ma dal provveditorato alle opere pubbliche, ad esempio, allora il budget sanitario viene alleggerito''. In questi anni, ha concluso, ''c'e' stata una stratificazione di competenze sulle Asl, che prendono il denaro dalla stessa fonte, cioe' dalla Regione. Il dissesto finanziario sanitario della Regione potrebbe non essere riconducibile alla cattiva gestione delle strutture sanitarie in senso stretto, perche' in questa materia rientra un coacervo di attivita', ma non esclusivamente sanitarie''.

bet/sam/


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