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Sanita'/Umberto I: Fials Confsal, sospensione medici non risolve carenze

22 Febbraio 2012 - 20:58


(ASCA) - Roma, 22 feb - ''La sospensione dei due dirigenti medici del Policlinico Umberto I, Bertazzoni e Modini, non restituisce i tagli dei posti letto all'ospedale, non risolve la carenza strutturale dei reparti accorpati e non accorcia le attese al Pronto soccorso prima di essere visitati e all'occorrenza ricoverati''.

Lo dichiara il segretario regionale di Fials Confsal Gianni Romano.

''Piuttosto e' la direzione generale del nosocomio che ha la responsabilita' diretta di agire in tal senso e provvedere ad adeguare la struttura alle necessita' dei singoli reparti.

Promuoviamo quindi - aggiunge Romano - lo stato di agitazione permanente fino allo sciopero bianco del personale in servizio presso l'ospedale per contrastare la sospensione di 90 giorni lavorativi dei due professionisti. La gogna cui sono stati sottoposti lascia totalmente inalterato il problema organizzativo del Policlinico. Lo sa sia il manager, Antonio Capparelli, che le carenze strutturali dell'ospedale le conosce bene contando che per oltre 10 anni e' stato il titolare dell'avvocatura, sia il presidente Polverini che non ha certo la bacchetta magica per ricreare i posti letto eliminati''.

''I medici, gli infermieri e i tecnici sono i primi assieme ai malati a subire le carenze organizzative e strutturali. Gli operatori sanitari del nosocomio universitario negli anni hanno sempre dato prova di grande professionalita' e di essere in grado di lavorare a ritmi serrati anche in situazioni paradossalmente critiche.

E' per questo che - conclude Romano - chiediamo di rimettere in servizio i due professionisti e accelerare sul programma di messa a norma dell'Umberto I perche' l'ora delle sole chiacchiere e' finita da un pezzo''.

res/mpd


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