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(ASCA) - Roma, 20 feb - ''In questo decreto
'liberalizzazioni' non si puo' far chiudere per legge 3800
nuove aziende, non si puo' non pensare ad uno sviluppo
meritocratico del sistema farmaceutico''. ''E' giunto il
momento che Voi facciate la Vostra parte, adesso tocca a Voi
e al Vostro Governo decidere del nostro futuro; tocca a tutti
Voi col grande senso di responsabilita' che vi
contraddistingue poiche' noi siamo stremati e senza piu'
forze fisiche, morali ed economiche''.
Cosi', la lettera che il Coordinamento nazionale delle
Parafarmacie (Forum parafarmacie, ANPI, Essere Farmacisti),
in rappresentanza dei 3800 esercizi nati nel 2006 grazie
all'allora ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi
Bersani, ha inviato al presidente del Consiglio Monti, al
sottosegretario Catricala' e agli onorevoli Angelino Alfano,
Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini.
'' Noi la nostra parte l'abbiamo fatta e bene'',
continuano le parafarmacie, ''ci siamo laureati, abilitati
alla professione e negli anni abbiamo combattuto per
rivendicare un diritto che ci e' sempre stato negato, cioe'
esercitare la nostra professione. Nel decreto Bersani del
2006 abbiamo visto uno spiraglio e ci siamo buttati a
capofitto con le poche armi ( farmaci) a disposizione.
Contrastati sempre violentemente da Federfarma e dai politici
a essa asserviti, abbiamo continuato a lottare ad armi impari
per far valere il nostro diritto al lavoro e alla libera
impresa. Abbiamo investito i nostri risparmi nelle nostre
Parafarmacia, consci della nostra professionalita' e merito,
dando tutto noi stessi per lo sviluppo delle nostre
attivita'''.
Nel testo appena inviato, le parafarmacie, preso atto che
''ora purtroppo anche il Governo e la politica tutta ci volta
le spalle decidendo col decreto 'salvaItalia' che i farmaci
di fascia C non devono essere venduti al di fuori della
farmacia'', ritengono che ''l'unica cosa che adesso resta da
fare per sopravvivere e' chiedere con forza di trovare una
sistemazione per i propri esercizi''. E infine ricordano:
''In X Commissione Senato esistono gli emendamenti per fare
questo, ora spetta a Voi far vedere agli italiani cosa sia la
vera politica per il cittadino''.
com/mpd


